Lo scopo di questo breve post è dare un veloce sguardo alla prima cosa che notiamo nell’SDK, ovvero il Simulator, per capire come possiamo creare applicazioni per Surface senza avere a disposizione il dispositivo.

In questo momento non dispongo di una macchina adeguata, quindi ovviamente, non sono in grado di valutare correttamente le performance. Ricordo che il Simulator funziona con una risoluzione minima di 1280×960.

Per scrivere subito un pò di codice, ho scimmiottato quanto descritto in questo video, e ho lanciato il simultatore prima di andare con il debug. Se il simulatore non è in esecuzione al momento dell’avvio del debug, l’applicazione parte come WPF application, e quindi con funzionalità ridotte rispetto a quelle attese.  Al momento non ho ancora capito se e come agganciare il debug direttamente al simulatore, quindi per ora mi assicuro di averlo in esecuzione prima del debug.

Il risultato è visibile nella foto di seguito, con le poche righe di codice che vedrete nel video.

ScreenShot014

Rispetto all’esempio del video ho aggiunto solo un bottone per uscire dall’applicazione.
Purtroppo, nel printscreen non viene visualizzato il bordo della finestra del simulator, e neanche i mouse usati (3 contemporaneamente, di cui uno PS-2 e due USB), visualizzati con un cursore stilizzato a forma di “dito”. Infatti ogni mouse simula un “punto di contatto” che potremmo avere nell’esecuzione dell’applicazione.

Nell’immagine vengono comunque visualizzati due cerchietti che sono poi i punti di contatto usati durante l’esecuzione.
Surface consente fino a 52 punti di contatto contemporanei (non mi chiedete l’origine di questo limite, me lo chiedo anche io).

L’applicazione in sé non è niente di speciale, ma se pensate alle poche righe necessarie per implementarlo, si può facilmente capire che l’SDK anche allo stato attuale, fornisce un bel pò di classi pronte all’uso. In futuro probabilmente verranno aggiunte altre classi per facilitare ulteriormente lo sviluppo.

  • Ente Certificatore : Microsoft
  • Nome Esame : 070-529 Microsoft .NET Framework 2.0 – Distributed Application Development
  • Costo : 140€
  • Modalità esame : presso un centro Prometric, 40 domande, 125 minuti, domande a risposta singola e multipla
  • Score minimo : 700 su 1000, ogni domanda ha un peso diverso
  • Certificazione conseguita : si (795/1000) -
    Microsoft Certified Technology Specialist – .NET Framework 2.0 Distributed Applications Development
  • Livello di difficoltà (1-5) : 4.5
  • Utilità tecnica (1-5) : 3.5
  • Preparazione : 2 mesi circa


Non l’avevo detto nel mio ultimo post, ma avevo in coda ancora un esame… beh questo l’ho passato benino, niente di clamoroso, ma va bene così, basta averlo preso.
Qui lo studio è stato parecchio ma soprattutto sono risultate importanti le mie esperienze in passato… diciamo le mie esperienze più “remote”… infatti l’esame va molto di lungo sui webservice, come configurazione più che come sviluppo stavolta, e ancora di più sul remoting di .net 2.0, ormai soppiantato dal WCF delle versioni successive (e da me ancora non approfondito, ma ora rimedio)…
Mi sono state utili un paio di esperienze sul lavoro, e più di tutti l’aver ideato, progettato e realizzato un sistema di grid computing per l’elaborazione parallela di informazioni in ambito biometrico (riconoscimento facciale)… anche se l’esperienza era ormai vecchia del 2005, e nonostante un pò di ruggine mentale, ci sono state domande in cui mi venivano in mente quasi le righe di codice scritte, quindi una buona dose di esperienza ha sopperito ad alcune lacune e al poco tempo degli ultimi mesi.
Comunque sia, questo è stato l’esame più tosto in assoluto, tra quelli che finora ho sostenuto per le certificazioni Microsoft.
A questo punto magari vi chiederete (o anche no) : ce ne saranno altri di esami in coda ? mah…
  • Ente Certificatore : Microsoft
  • Nome Esame : 070-528 Microsoft .NET Framework 2.0 – Web-Based Client Development
  • Costo : 140€
  • Modalità esame : presso un centro Prometric, 45 domande, 150 minuti, domande a risposta singola e multipla, possono esserci anche domande che richiedono drag&drop
  • Score minimo : 700 su 1000, ogni domanda ha un peso diverso
  • Certificazione conseguita : si (841/1000) -
    Microsoft Certified Technology Specialist – .NET Framework 2.0 Web Applications
  • Livello di difficoltà (1-5) : 4
  • Utilità tecnica (1-5) :4
  • Preparazione : da 1 a 2 mesi


Ieri ho messo un’altra figurina nel mio album. Di questa ne sono abbastanza fiero perchè è costata molto sacrificio. Dopo l’ultima certificazione ho avuto veramente giornate (direi anche mesi) di lavoro intense, anche fuori sede per intere settimane, dove la sera prima delle 21 non si andava neanche a cena. E la mattina alle 6 in albergo ero già sotto la doccia per continuare a studiare qualche ora prima di andare al lavoro. Ferie non ne ho fatte praticamente, a parte qualche giorno al mare nella settimana cruciale di Ferragosto (per portare il bambino più che altro), per cui posso dire che questa me la sono veramente sudata! Ma anche in questo caso, nonostante il tanto studio, ho incrociato domande su temi mai visti (nel senso mai utilizzati sul lavoro). Non so come ho risposto su quelle specifiche domande. Posso solo dire però, a questo punto dopo tre esami Microsoft, che l’esame in sè non potrà mai essere veramente completo, visto che il numero di classi, di argomenti e tematiche sul framework .NET è veramente incredibile. Non credo si possa, onestamente, essere sicuri di essere consapevoli di tutto quello che il framework offre. Neanche chi prende il massimo dei voti credo possa affermarlo…
Comunque sia, ancora un passo avanti è stato fatto. Vediamo questa strada dove conduce…
  • Ente Certificatore : Microsoft
  • Nome Esame : 070-526 Microsoft .NET Framework 2.0 – Windows-Based Client Development
  • Costo : 140€
  • Modalità esame : presso un centro Prometric, 41 domande, 125 minuti, domande a risposta singola e multipla, possono esserci anche domande che richiedono drag&drop
  • Score minimo : 700 su 1000, ogni domanda ha un peso diverso
  • Certificazione conseguita : si (840/1000) -
    Microsoft Certified Technology Specialist – .NET Framework 2.0 Windows Applications
  • Livello di difficoltà (1-5) : 4
  • Utilità tecnica (1-5) :4
  • Preparazione : da 1 a 2 mesi


Qualche giorno fa ho conseguito la mia prima vera certificazione Microsoft, ma ne parlo solo ora perchè il tempo ultimamente scarseggia notevolmente.
L’esame è stato veramente tosto, io onestamente non ero molto preparato (nel senso che non ho studiato tantissimo, a causa del famoso tempo che scarseggia).
Nonostante questo però sono riuscito a prendere un buon voto, considerando che alcune domande su classi mai viste, usate o studiate, le ho risposte riflettendo e cercando di dare una risposta in base alla mia esperienza. E’ chiaro che in questo caso mi ha fatto comodo avere molta pratica sul campo.
Ho poco da dire onestamente, sono arrivato stanco a questo esame, e la tensione è stata tremenda, perchè stavolta pensavo di sbagliarlo. Meglio così, vuol dire che qualche neurone nel cervello ancora mi funziona.
Quindi continuo dopo il mio primo esame questa strada delle certificazioni. Sperando mi servano, specialmente quando comincerò a mettere il naso… in Europa…
Si, perchè ormai penso di essermi stancato abbastanza di questa quotidiana tortura dell’essere, del vivere e soprattutto del lavorare in Italia.  Ma di questo ne riparleremo quando sarà definito tutto.

Un metodo rapido e veloce per esportare un semplice file Excel in un file CSV:

using _Excel = Microsoft.Office.Interop.Excel;

[DllImport("user32.dll")]

static extern int GetWindowThreadProcessId(int hWnd, out int lpdwProcessId);

/// <summary>

///

/// </summary>

/// <param name=”sInFile”>Il file .xls in input</param>

/// <param name=”sOutFile”>Il file .csv in output</param>

/// <remarks>

/// Le seguenti considerazioni sono relative a questo specifico esempio.

/// Il file .xls deve essere in formato 97/2003, no 2007.

/// Il file .csv non è “comma-separated”, ma è “semicolon-separated”, cioè vengono separati i valori con “;”

/// I filename devono essere in “absolute path” e non in “relative path”.

/// </remarks>

/// <returns>Ritorna true se l’esportazione riesce con successo, false altrimenti.</returns>

private bool ExportXlsToCsv(string sInFile, string sOutFile)

{

bool Result = File.Exists(sInFile); // verifica che il file .xls esista

if (Result)

{

_Excel.ApplicationClass excel = null; // l’istanza di Excel

int excelProcessId = 0; //id del processo creato per l’istanza

try

{

if (File.Exists(sOutFile)) // se il file di destinazione esiste…

{

File.Delete(sOutFile); // … lo elimina preventivamente

}

excel = new _Excel.ApplicationClass(); // istanzia Excel

GetWindowThreadProcessId(excel.Hwnd, out excelProcessId); // ricava l’id assegnato per il processo generato

excel.Visible = false; // evita che l’istanza dell’applicativo sia visibile all’utente

_Excel.Workbook workBook = excel.Workbooks.Open(sInFile, 0, true, 5, “”, “”, true, _Excel.XlPlatform.xlWindows, “\t”, false, false, 0, true, 1, 0); // apre il file .xls

workBook.SaveAs(sOutFile, _Excel.XlFileFormat.xlCSVMSDOS, Type.Missing, Type.Missing, Type.Missing, Type.Missing, _Excel.XlSaveAsAccessMode.xlNoChange, Type.Missing, Type.Missing, Type.Missing, Type.Missing, Type.Missing); // salva il file in formato .csv

excel.DisplayAlerts = false; // evita che venga richiesta la conferma di salvataggio alla chiusura di Excel (dato che è già salvato in .csv)

excel.Quit(); // chiude l’istanza di Excel

Result = true;

}

catch

{

Result = false;

}

finally

{

excel = null; // una volta chiusa l’istanza, questa assegnazione è comunque necessaria

if (excelProcessId != 0)

{

// se per qualche motivo non viene chiusa l’istanza Excel, facciamo una kill

int iMaxTimeoutMs = 3000; // i ms di attesa per aspettare che l’istanza venga chiusa correttamente

int iCheck = 250; // i ms per ogni controllo

while ( (iMaxTimeoutMs>0) && (Process.GetProcessById(excelProcessId) != null) )

{

Thread.Sleep(iCheck);

iMaxTimeoutMs -= iCheck;

}

Process excelProcess = Process.GetProcessById(excelProcessId);

if (excelProcess != null) // se ancora a questo punto l’istanza è attiva…

{

// (non dovrebbe servire, ma non si sa mai)

excelProcess.Kill(); // …la si butta giù di forza !

}

}

}

}

return Result;

}

  • Ente Certificatore : Microsoft
  • Nome Esame : 070-536 Microsoft .NET Framework 2.0 – Application Development Foundation
  • Costo : 140€
  • Modalità esame : presso un centro Prometric, 40 domande, 2h15′, domande a risposta singola e multipla, possono esserci anche domande che richiedono drag&drop
  • Score minimo : 700 su 1000, ogni domanda ha un peso diverso
  • Certificazione conseguita : si (858/1000)
  • Livello di difficoltà (1-5) : 4
  • Utilità tecnica (1-5) :4
  • Annotazioni : è l’esame di base per ogni tipologia di certificazione MCTS per .NET; questo vuol dire che da solo non costituisce certificazione specifica MCTS.
  • Preparazione : da 2 a 4 mesi


Oggi ho fatto il mio primo esame per certificazioni Microsoft, e qui vorrei fornire un contributo utile ad altri che vogliano fare questa scelta.
Innanzitutto devo dirvi che l’esame è stato più duro del previsto, e nonostante il discreto voto, da me inatteso, ho sudato un pò in diverse occasioni.
L’esame è adatto a coloro che lavorano con .NET da qualche anno, e che quindi hanno esperienza pratica sul campo. Questo lo dico in quanto può capitare, come è capitato a me, di dover rispondere per intuizione, non avendo mai visto le classi utilizzate in quella domanda. Ma visto che nel framework c’è una “logica”, alcune di queste domande, credo di averle risposte comunque correttamente.
Viceversa mi è capitato un certo imbarazzo nel non ricordare bene il funzionamento di alcune classi che ho usato parecchio ma da diversi anni non mi sono capitate sottomano.
Come dicevo prima l’esame tratta di diversi argomenti, tutti elencati qui, e in pratica è l’esame “di base” per le certificazioni MCTS (win, web, distribuited) per lo sviluppo .NET.
In quanto tale, si tratta di domande attinenti con le classi del framework, e in particolare della versione 2.0.
Ci sono diversi argomenti di rilievo, elencati nel link detto prima, e per quanto mi riguarda mi sono capitati diversi argomenti : serializzazione, sicurezza, configurazione, streaming, cifratura…
Avendo studiato sul libro consigliato da Microsoft, posso dire che almeno tre domande (o quattro?) erano tra quelle presenti nel programma di test sul cd allegato al libro, e quando dico questo intendo dire che le domande erano esattamente uguali !
Erano domande che credo avrei saputo comunque rispondere di mio, ma vederle davanti agli occhi, dopo aver fatto test a valanga, dà quell’attimo di sollievo che ha comunque il suo valore nella tensione dell’esame…
Il consiglio che voglio dare però è questo : non studiate i test a memoria, non ha senso.
Questa certificazione ha senso per chi fa questo lavoro, e per farlo bisogna sapere come funziona il framework.
Ok, alcune domande le ho sbagliate (e non so quali, non me l’hanno dette), ma il risultato è andato oltre le mie aspettative, quindi vuol dire che lo studio mi ha ripagato. E con studio intendo studio, non memorizzazione.
Con questo sono sette anni che lavoro con .NET, sin dal 2002, e di progetti ne ho fatti (e ne farò) tanti.
Nonostante questo alcune classi non le avevo mai viste nè sentite. Questo perchè facendo sempre le cose di corsa (come accade in Italia, nel nostro settore) a volte non si ha il tempo necessario per approfondire alcuni argomenti, ebbene questa è l’occasione giusta !
E visto che ho scoperto alcune classi e/o tecniche di .NET che non conoscevo prima, posso dire con soddisfazione che studiare per questi esami dà un doppio risultato : dopo l’ovvio vantaggio che può derivare dalla certificazione (per appunto “certificare” la propria professionalità), vi è un ulteriore vantaggio che è la conoscenza aggiuntiva, che mi porterà di sicuro a fare meglio il mio lavoro nelle prossime occasioni in cui dovrò progettare una soluzione con .NET.
Inoltre, questo di oggi lo considero solo l’inizio. Da qui voglio andare avanti finchè riesco, sempre nell’ottica di questo doppio beneficio che consegue dalle certificazioni (e non solo quelle di Microsoft).

MCP me too!

7/04/2008

Da oggi sono anche io un MCP”.
Ho superato con 858/1000 l’esame 70-536 di Microsoft (TS Microsoft .NET 2.0 – Application Development Foundation).

Sono molto contento, mi sento bene ora. Nell’ultima settimana ero diventato come una trottola, ed ero estremamente nervoso.
Devo dire comunque che nonostante il buon punteggio (in cui non onestamente non speravo), l’esame è stato veramente stressante, e le due ore e un quarto (mi pare…) sono passate in un lampo per rispondere a 40 domande, alcune onestamente abbastanza difficili…

Ora mi aspetta il 70-526 per prendere la prima certificazione (formata appunto da due esami).
Ma di questo ne parleremo in un altro post (spero).
:-)

Nella mia infinita, consapevole ignoranza, ho scoperto l’esistenza dei Multicast Delegate.
In pratica si traduce nella possibilità di sommare o sottrarre l’esecuzione di diversi metodi che siano conformi ad uno stesso delegate.
Questo comporta un’esecuzione in serie, secondo la somma (o la sottrazione) effettuata.
Mi spiego meglio con un esempio (liberamente tratto da questo esempio msdn):

namespace ConsoleApplication1
{

delegate int delegate1(string s);

class Class1
{

public static int Hello(string s)
{

Console.Write(“hello {0} “,s);

return
s.Length;

}

public
static int World(string s)
{

Console
.Write(” world {0} “, s);

return
s.Length;

}
public static int CarriageReturn(string s)
{
Console.WriteLine(” {0} “, s);
return s.Length;

}

public Class1()
{
delegate1 d1, d2, d3, d4;
d1 = Hello;

d2 = World;

d3 = CarriageReturn;

d4 = d1 + d2 + d3;
d4(“!”);
Console.ReadLine();
}
}
}

Questo comporta il seguente output :

hello ! world ! !

Quindi abbiamo eseguito i metodi nella sequenza identificata dalla somma. Come dicevo, si possono eseguire anche operazioni di sottrazione, corrispondenti alla fine ad una eliminazione dalla sequenza di esecuzione.
Quindi avremmo potuto scrivere (al posto della riga in rosso)

d4(“!”);

d4 -= d2;

d4(“!”);

e ottenere :

hello ! world ! !

hello ! !

Questo “sommatoria” si può eseguire come dicevo, solo se i metodi usati come addendi sono conformi ad uno stesso delegate. Lo stesso discorso non vale per un eventuale valore di
ritorno del metodo, che non corrisponde ad una “sommatoria dei valori di ritorno” dei metodi addendi.

In pratica se avessi scritto :

int i1 = d4(“!”);

Console.WriteLine(“Return : {0}”, i1);

d4 -= d2;

int i2 = d4(“!”);

Console.WriteLine(“Return : {0}”, i2);

avrei ottenuto come output :

hello ! world ! !

Return : 1

hello ! !

Return : 1

quindi è chiaro che il risultato è relativo solo all’ultimo metodo eseguito.

Questo si evidenzia ancora maggiormente se lanciamo un ILDASM sull’assembly, dove notiamo che i punti in cui eseguiamo il delegate d4, viene composto dalle chiamate in sequenza dei metodi che in quel momento lo compongono.

Il risultato di una sommatoria anche del valore di ritorno, si potrebbe comunque ottenere, se proprio necessario in uno scenario del genere, ricorrendo semplicemente (ad esempio) a delle variabili statiche con visibilità globale per la classe.

Immagino sia un baco…

Scenario : Windows Server 2008 Enterprise

Azione : Creare uno share di rete ad una utenza specifica, che ancora non esiste

Prerequisito : Loggato con una utenza del gruppo Administrators

Esecuzione :

1. Creazione Utenza

  • Start > Administrative Tools > Server Manager
  • dal Server Manager > Configuration > Local Users and Groups > Users
  • dal pannello Users > tasto destro > New User…
  • inserisco i dati :
    • User Name : Prova
    • Full Name : Utente di Prova
    • Description : Descrizione Utente di Prova
    • Password : pippobaudo.2008
    • tolgo il check a “User must change password at next logon”
    • premo il tasto “Create” e l’utente viene generato
    • di default l’utente appena creato appartiene al solo gruppo “Users”
    • chiudo la finestra aperta di creazione utente e la finestra di Server Manager

2. Attivazione Share

  • vado in “Computer” (le risorse del computer) > disco “C” > tasto destro > New > Folder > creo una nuova cartella “Prova”
  • una volta creata la cartella “Prova”, faccio tasto destro su di essa e dal menù scelgo “Share…”
  • si apre la cartella di File Sharing, in cui mi viene di default visualizzato l’utente Administrator come Owner
  • dalla combobox di utenze premo la freccia giù, e mi vengono elencate le utenze registrate
  • scelgo l’utenza “Utente di Prova” e premo il tasto “Add”
  • ECCO L’ERRORE : mi viene visualizzata una dialog di errore in cui il messaggio è “Unable to locate user Utente di Prova”

Soluzione :

  • Ritornare nella finestra del Server Manager (Start > Administrative Tools > Server Manager)
  • dal Server Manager > Configuration > Local Users and Groups > Users
  • tasto destro sull’utenza “Prova” > Properties
  • cancellare il contenuto del textbox “Full Name” (che contiene “Utente di Prova”) lasciando il campo vuoto, e quindi fare “OK”
  • a questo punto torno in “Computer” > disco “C” > tasto destro su “Prova”
  • si apre la cartella di File Sharing, e dalla combobox di utenze premo la freccia giù, e mi vengono elencate le utenze registrate
  • scelgo l’utenza che a questo punto si chiama “Prova” e premo il tasto “Add”
  • ORA L’UTENTE VIENE AGGIUNTO
  • posso anche scegliere il tipo di utenza nella voce Permission Level, tra Reader, Contributor o Co-Owner
  • premo il tasto “Share”
  • mi viene visualizzata la finestra “Network discovery and file sharing”, in cui devo scegliere la voce “Yes, turn on network discovery…” e a questo punto è tutto a posto.

Chi ne sa qualcosa in più è invitato ad aggiungere un commento in merito.

Scenario : Sql Server 2005 con un database appena creato tramite uno script

Problema : Non si riescono a creare Database Diagrams, in quanto il supporto per la funzionalità stessa non è presente e ad ogni tentativo viene visualizzata una dialog di errore con scritto il messaggio : “Database diagram support objects cannot be installed because this database does not have a valid owner. To continue, first use the Files page of the Database Properties dialog box or the ALTER AUTHORIZATION statement to set the database owner to a valid login, then add the database diagram support objects.”. Andando nelle proprietà del database, seguendo le indicazioni del messaggio non sembra risolversi il problema.
Soluzione : Eseguire il seguente script :

use [master]
EXEC sp_dbcmptlevel 'yourDB', '90';
go
ALTER AUTHORIZATION ON DATABASE::yourDB TO "yourLogin"
go
use [yourDB]
go
EXECUTE AS USER = N'dbo' REVERT
go