Articolo “Introduzione a Microsoft Application Insights” su Windows Azure Italia

Ieri sul network Aspitalia.com e in particolare su WindowsAzureItalia.com è stato pubblicato un mio articolo su Microsoft Application Insights, un servizio che ci consente di effettuare operazioni di telemetria su una web application o un web service (ASP.NET o Java) o su mobile application (Windows Phone o Windows Store app).

E’ un servizio molto interessante sul quale mi piacerà fare degli approfondimenti.

Erano più di quattro anni che non scrivevo per il network Aspitalia, per motivi personali o di lavoro avevo un po’ perso questa sana abitudine, e quando approfondivo un argomento poi non scrivevo nulla.

Ma ho deciso che “approfondire e condividere” sono verbi che devono viaggiare di pari passo.

Trovate l’articolo qui.

Articolo “Introduzione a Microsoft Application Insights” su Windows Azure Italia

Microsoft rende open source il codice del motore di .NET

Un altro pezzo del framework .NET di Microsoft viene rilasciato in open source.

La filosofia adottata dall’azienda di Redmond sembra quella di rilasciare praticamente tutto il codice sorgente del framework .NET, e quindi anche il CoreCLR diventa pubblico.

Quello di cui stiamo parlando è il motore vero e proprio di .NET, quello cioè che si occupa di compilare a run time ed eseguire il codice IL che otteniamo sviluppando con questo framework.

E come è già successo per gli altri rilasci, anche questo finisce su GitHub e non su Codeplex.

Anche questa scelta sembra parte di una vision ben definita, almeno a mio modo di vedere, visto che oltre la significativa differenza dal punto di vista tecnologico di un sistema rispetto all’altro, l’utilizzo di GitHub rappresenta un forte segnale di aggregazione verso il mondo open source, che con le precedenti gestioni del top management di Microsoft sembrava invece una strada mai percorribile.

Microsoft continua quindi nel “cambiamento di pelle”, non nascondo il mio scetticismo iniziale, ma ora pian piano che la “direzione” sembra quasi del tutto chiara, posso dire di condividerla e di esserne entusiasta.

In effetti un mondo che si apre porta sempre ad un maggiore confronto, e questo per chi fa il nostro lavoro è un fatto sempre positivo.

Microsoft rende open source il codice del motore di .NET

Windows 10 per Raspberry PI 2 arriverà presto e sarà gratis

La notizia di ieri è rimbalzata per tutta la rete: Microsoft ha annunciato che entro quest’anno rilascerà una versione del prossimo sistema operativo, Windows 10, capace di girare sulla board Raspberry PI 2.

Tutta la giornata di ieri c’è stato un gran fermento per questa notizia, tutti sono rimasti molto contenti di questa iniziativa, anche per il costo contenuto della board, al momento in cui scrivo di soli 35$.

Ma molti non sapevano cosa fosse la Rapberry PI, e anche io, che pure sono molto felice di questa notizia, non ho mai avuto modo di lavorarci.

Per quello che ne so, la Raspberry PI è di fatto un “microcomputer”, ovvero una singola scheda con caratteristiche proprie di un calcolatore classico, che qualche anno fa neanche un PC costoso aveva, e a cui possiamo demandare varie operazioni di calcolo tra cui, per esempio, quelle in ambito domotica o IoT.

Sviluppato da alcuni anni nel Regno Unito, era nato con l’idea di una scheda da usare per scopi “accademici” ma poi la notevole diffusione ne ha fatto qualcosa di più, questo anche perchè la sua “completezza” (scheda video, porte usb, ecc.) hanno ingolosito gli utenti meno esperti ma anche quelli più smaliziati.

Per capire di cosa stiamo parlando, vi riporto di seguito le caratteristiche specifiche di questa Raspberry PI 2:

  • CPU quad-core ARM Cortex-A7 900MHz
  • 1GB LPDDR2 SDRAM
  • Retrocompatibilità con la Raspberry Pi 1

Per quanto riguarda invece il succo della notizia, ovvero la disponibilità di una versione di Windows 10 per Raspberry PI 2, chi è interessato all’argomento (e magari vuole comprare una scheda per divertirsi un po’) deve andare sul sito di WindowsOnDevices e da lì poi seguire le indicazioni per associarsi al programma “Windows Developer Program for IoT”.
In questo modo si riceveranno tutte le informazioni in merito ai prossimi rilasci del programma (tra cui quello di Windows 10 per Raspberry PI 2).
Sicuramente sarà molto interessante dare un’occhiata a questa versione, anche in virtù del fatto che su di essa sarà possibile far girare le Universal App.

Ultimamente su dotNET{podcast} abbiamo parlato di IoT, ma sicuramente questo sarà uno dei prossimi argomenti che tratteremo.

Il tempo che mi rimane, tra lavoro, podcast e altre attività (famiglia inclusa), è veramente esiguo e per questo a casa ho ferme da un pezzo una Netduino 2 e una Intel Galileo (so che sono cose diverse, ma per me rientrano “ignorantemente” nella stessa categoria), ma questa notizia ha ravvivato l’interesse per un mondo che conosco poco, e che a mio avviso rappresentano il fronte tecnologico che avrà maggior sviluppo nei prossimi anni.

Magari questo post serve a ricordarmi che devo riprendere in mano la situazione 🙂

Windows 10 per Raspberry PI 2 arriverà presto e sarà gratis