Mai sentito parlare di Azure Stack?

L’altro giorno stavo guardando questo video della serie #TecHeroes con Paola Presutto che spiega un pochettino cosa sia Azure Stack.

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Ne avevo sentito parlare ma non avevo mai approfondito l’argomento e allora, incuriosito da questo interessante video mi sono messo a cercare un po’ di informazioni.

Cosa è Azure Stack

Azure Stack è stato presentato durante la conferenza americana Ignite del 2015, e pubblicato in Technical Preview 1 a fine gennaio 2016, e si tratta di una piattaforma per il cloud “ibrido”, ovvero da installare nei propri datacenter, basata sullo stesso modello e sulle stesse tecnologie di Azure. Banalizzando il concetto in due parole, una sorta di “Azure installabile in casa”.

In realtà non ci sono (ancora) il 100% delle funzionalità di Azure, ma è comunque una buona soluzione PaaS/IaaS che va incontro a tutte quelle aziende che hanno ancora “paura” di portare i loro “beni” al di fuori dei loro confini.

Microsoft ha fatto quindi una mossa per la serie: se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto”, e per quanto ne so, non esistono altre piattaforme cloud che abbiano fatto qualcosa di simile.
Questo rappresenta sicuramente una nuova categoria di prodotti, qualcosa che potremmo classificare come “hybrid cloud platform” o simile.

Quali sono i requisiti per poterlo installare

Se avete i requisiti hw e sw qui elencati e volete avere il cloud in casa vostra, potete provare questa Technical Preview 1 di Azure Stack.

Ovviamente non si tratta di una installazione che si può fare in casa, a meno che non abbiate a disposizione un server con un minimo di 12 core e 96 GB di ram (e in quel caso vi invidierei moltissimo).
Il tutto può essere comunque installato su una sola macchina fisica.

Io purtroppo non ho a disposizione i requisiti minimi richiesti, e quindi cercherò di capire qualcosa in più dando un’occhiata in rete per capire se qualcuno ha avuto esperienze al riguardo.

Ad ogni modo, Microsoft vuole semplificare più possibile questo requisito, tanto che si sta interfacciando con i suoi vendor di riferimento per definire delle soluzioni hardware specificatamente progettate per Azure Stack.

Qual è il target di riferimento

Il target è sicuramente quello aziendale, con una infrastruttura di un certo livello ed esigenze ben specifiche.

Anche la procedura di installazione, sebbene Microsoft tenda sempre a semplificarla a vantaggio degli utenti, in questo caso non è proprio alla portata di tutti.

Quindi hardware e software come da requisiti si, ma anche figure capaci di “costruire” una infrastruttura ex-novo (praticamente) e di saperla poi governare adeguatamente.

Insomma è un gran bel giocattolo ma bisogna saperlo usare. Staremo a vedere in futuro se ci saranno casi concreti da esaminare.

Caratteristiche e concetti principali di Azure Stack

Vista la consistenza di questo “prodotto”, sul portale avremo (stando alle immagini sul sito ufficiale) la stessa esperienza utente che abbiamo su Azure:

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Questo rappresenta un ovvio vantaggio per chi è già pratico del cloud di Microsoft. Infatti con le stesse funzionalità (su fronti diversi) si potranno gestire contemporaneamente le risorse nel proprio datacenter, le risorse su Azure e le risorse su altri datacenter (se avviati con lo stesso prodotto).

E come il cloud di Microsoft, da questa installazione si potranno creare piani e sottoscrizioni per poter rendere disponibili i vari servizi nell’ecosistema di destinazione.
Nei piani potranno essere configurati i vari servizi disponibili con le quote decise per ogni servizio (per esempio banda massima utilizzabile, percentuale cpu massima utilizzabile, ecc.).

Insomma con Azure Stack ne vedremo delle belle!

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Mai sentito parlare di Azure Stack?

Leggere un feed dal Microsoft Band

Sinceramente erano un po’ di anni che non leggevo “Io Programmo”, e qualche giorno fa ho acquistato il numero di Marzo/Aprile 2016 con la scusa di leggere un articolo del nostro amico Sebastiano Galazzo, Microsoft MVP e più volte premiato (con grande merito) per la progettazione e realizzazione di soluzioni innovative… nonché nostro ospite a dotNET{podcast}.

In questo articolo Sebastiano ci parla del Microsoft Band, lo “smartwatch” (anche se non è esattamente “solo” quello) di casa Microsoft, e ci spiega quanti e quali sensori sono presenti sul dispositivo e come scrivere codice per ottenere le informazioni da essi.

Successivamente fa un esempio di creazione di una app per il Band che ci consenta di leggere un feed RSS e ricevere notifiche personalizzate, e in questo esempio usa il feed di dotNET{podcast}, e a tutti noi del team ha fatto veramente molto piacere che sia stato utilizzato il nostro feed come cavia per poter scrivere un articolo così completo e ben fatto!

Ora, visto che è domenica, spengo telefono e pc e mi fiondo sul divano a leggere qualcosa di interessante dal cartaceo, come facevo tempo fa con grande soddisfazione.

Buona lettura a tutti!

Leggere un feed dal Microsoft Band

Gli SDK disponibili per Application Insights

Abbiamo visto un po’ di cose su Application Insights ultimamente, ma è arrivato il momento di iniziare a parlare di codice.

Application Insights consente agli sviluppatori di interagire con diversi linguaggi e/o piattaforme.

Un elenco (non esaustivo) di SDK è il seguente:

Questo vi faccia capire come questo strumento non vuole essere solo un prodotto legato al solo ecosistema Microsoft, ma sia aperto a più fronti.

Personalmente ho provato solo l’interazione nel codice .NET ma immagino che sia equivalente in tutto e per tutto anche negli altri ambienti / linguaggi.

Qualche giorno fa stavo vedendo un po’ come funziona PHP, incuriosito da classifiche sulla diffusione di linguaggi di programmazione e robe del genere, magari potrei provare a vedere un po’ con quel linguaggio come va, appena ho qualcosa di concreto comunque vi faccio sapere.

Gli SDK disponibili per Application Insights

DevOps: dalla teoria alla Pratica

Vi segnalo questo interessante evento organizzato dalla community DotNetCampania:

DevOps: dalla teoria alla Pratica

L’evento si terrà venerdì 26 febbraio presso l’Holiday Inn al Centro Direzionale di Napoli.

Qui il link per registrarvi direttamente.

Conoscendo la qualità degli eventi organizzati da questa community non posso fare altro che raccomandarvi di non mancare!

DevOps: dalla teoria alla Pratica

Le metriche di Application Insights

Quando ho deciso di scrivere un post per spiegare le tipologie di metriche di Application Insights mi sono reso conto di averne già scritto uno su Aspitalia.com .

Per questo forse è meglio risparmiare energie e riportarvi direttamente il link all’articolo.

 

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Chiaro che le metriche di Application Insights sono veramente tantissime ma nell’articolo che scrissi qualche tempo spiegavo le tipologie e facevo alcuni esempi per dare un’idea di massima di come funzionano le metriche, per le altre “divertitevi” a girare in autonomia nella dashboard, e vedere quali fanno al caso vostro.

Le metriche di Application Insights

AgileIoT

Durante l’evento DevOps@Work 2016 abbiamo avuto la possibilità di seguire una sessione su AgileIoT, un nuovo standard metodologico elaborato da Felice Pescatore in collaborazione con tanti altri appassionati per poter definire una serie di linee guida utili a gestire progetti e soluzioni basate su IoT.

Per chi si occupa di Agile e gestione di progetti si tratta di una assoluta priorità, dato che “gestire” con le metodologie Agile “classiche” un’attività in cui l’impiego di tecnologie e dispositivi che oggi vengono identificati con l’acronimo IoT (Internet of things) può rappresentare un fattore di rischio molto elevato ed un possibile insuccesso delle aziende investitrici.

Questa necessità ha portato quindi ad una riflessione molto interessante, e il progetto (open) di AgileIoT è il risultato.

AgileIoT.png

Una metodologia nuova, ancora in via di definizione, aperta a discussione e in cui ognuno di noi, ognuno di voi, può dare il suo contributo, sempre ben accetto.

Abbiamo anche registrato un podcast al riguardo, sempre su dotNET{podcast}, e potete partire da lì o dal sito ufficiale di AgileIoT se volete approfondire l’argomento e/o partecipare alla discussione.

Questo è solo il primo post dedicato all’argomento, ne parleremo ancora.

AgileIoT