Metric Alerts in Application Insights

Torniamo a parlare di Application Insights dopo averne già parlato in diversi post precedenti per affrontare stavolta un aspetto nuovo: la gestione degli alert.

Qualunque strumento che si occupi di monitorare un sistema è normalmente dotato di sistemi di “allarme” che possono scatenare notifiche al manifestarsi di specifici eventi, e Application Insights non è da meno in questo senso.

Per gestire le regole di alert, accediamo in Azure, e dalla dashboard della nostra risorsa Application Insights, andiamo nella sezione “Settings and Diagnostics” e lì nel gruppo “Configure” troveremo la voce “Alerts”, come potete vedere nella prossima figura:

IMG

Allo stesso blade possiamo arrivare con un percorso diverso, ovvero dalla nostra risorsa Application Insights scegliamo “Metrics Explorer” e in quel blade usiamo il pulsante “Alerts”:

IMG.png

Nell’immagine potrete notare due “gruppi” di alert, ed in effetti sono due le categorie di alert che è possibile impostare:

  • Metric Alerts (indicati nella schermata come “components”)
    molto utili per monitorare tempestivamente problemi di funzionamento
  • Web Tests (indicati nella schermata come “webtests”)
    particolarmente indicati per monitorare la disponibilità e le performance

Si tratta in effetti di cose diverse, ma che hanno in comune il concetto di “alert”, ovvero di notifica al verificarsi di una condizione specifica.

Dato che si tratta di funzionalità “simili” ma non del tutto uguali, in questo post ci dedicheremo ai Metric Alert, e in un post successivo

Creare un Metric Alert

Tra le varie metriche che desideriamo avere a disposizione, ce ne può essere qualcuna di cui preferiamo avere immediatamente notizia in particolari situazioni.

Facciamo un esempio molto banale: se il  nostro sito carica la pagina principale in più di 5 secondi, questo potrebbe significare un rallentamento delle prestazioni dovuto a diversi fattori, magari un servizio esterno non raggiungibile oppure un problema con il db, ad ogni modo, poniamo il  caso mi interessi monitorare velocemente questo aspetto.

La prima cosa da fare è (come indicato nella figura che segue) andare nella pagina degli alert, e tramite il pulsante “+ Add” aprire il blade per l’inserimento di un  nuovo alert.

IMG.png

Inserire a questo punto le informazioni principali del nostro alert tra cui ovviamente la risorsa e il tipo di metrica.
Suggerisco di usare sempre “nomi parlanti”, così da sapere sempre cosa fa quel determinato alert anche senza indagare nel dettaglio.

IMG.pngScendendo più in basso nel blade si possono inserire le informazioni che indicano proprio la “condizione” che fa scatenare l’alert, nell’esempio che abbiamo fatto nel nostro caso, la nostra condizione è che il caricamento della pagina principale del sito impieghi più di 5 secondi al caricamento.

Interessante è il campo che indica il “periodo” che indica l’intervallo di aggregazione dei dati di cui vogliamo tenere conto.

Dato che l’alert consente l’invio  di mail, possiamo impostare la mail di destinazione di un eventuale notifica per la condizione che abbiamo impostato.

A quel punto con il tasto Ok confermiamo l’alert.

Dopo qualche secondo troveremo il nostro alert in lista pronto per mandarci la notifica richiesta in caso di necessità.

 

Comandi del nostro alert

Ora che abbiamo creato il nostro alert, questi è immediatamente operativo.

Spieghiamo cosa vuol dire. Se andiamo nella pagina dei nostri alert, e selezioniamo quello appena creato, andremo in “edit” del nostro alert, come mostrato nella prossima figura:

IMG.png

In questo blade possiamo ovviamente modificare le informazioni / impostazioni del nostro alert ma possiamo anche fare altre azioni aggiuntive tramite una serie di pulsanti:

  • Save, salva la regola quando i suoi valori sono stati modificati
  • Discard, annulla le modifiche apportate e riporta la regola all’ultimo valore
  • Enable, abilita l’alert
  • Disable, disabilita l’alert
  • Delete, elimina l’alert

Quindi possiamo mettere “offline” il nostro alert semplicemente disabilitandolo, e nel periodo in cui lo sarà, non farà semplicemente nulla.

Come funziona un alert

Abbiamo capito tutto? Probabilmente non tutto, perché seppure si tratti di un aspetto “semplice” ha la sua modalità di funzionamento e va spiegata bene per potere essere capita.

Partiamo dal fatto che un alert ha in pratica due soli stati:

  • alert
  • healty

Il periodo di cui abbiamo parlato prima serve per l’aggregazione dei dati.
Lo stato in cui si verrà a trovare un alert dipende dal dato aggregato rispetto al periodo di raggruppamento.

Anche quando lo stato cambia parte una mail di notifica.

Cosa monitorare con un alert

Principalmente conviene monitorare aspetti cruciali del nostro business su cui abbiamo necessità di intervenire rapidamente per ripristinare qualcosa che stia impedendo la continuità e/o produttività del nostro servizio.

Troppe mail porterebbero a mio avviso ad una “assuefazione” con conseguente inutilità dell’alert stesso.

Meglio ricevere poche mail, solo nelle situazioni  di concreta “emergenza” piuttosto che cento mail al giorno per informazioni poco critiche.

Metric Alerts in Application Insights

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