DomusDotNet Xamarin Day – Roma 9 Settembre 2016

Il prossimo 9 settembre, presso la sede Microsoft di Roma, ci sarà l’evento “DomusDotNet Xamarin Day” organizzato dalla community romana DomusDotNet (di cui indegnamente mi fregio far parte anche io).

L’evento nasce da un’idea di Gaetano Paternò, un nuovo membro della community che appena arrivato ha dato subito una spinta niente male!

Come sempre, per gli eventi community non c’è da pagare nulla, e troverete tante persone appassionate che saranno felici di condividere con voi le proprie conoscenze.

Ovviamente l’evento è incentrato, come si capisce bene dal nome, su Xamarin, una tecnologia per lo sviluppo mobile multipiattaforma, da poco entrata a far parte della famiglia Microsoft.

Ovviamente gli speaker sono tutte persone che “sono sul pezzo”, quindi oltre alla passione ci sarà anche l’esperienza concreta a supportare le loro sessioni.

Per cui non esitate: agenda e iscrizione li trovate qui !!!

 

DomusDotNet Xamarin Day – Roma 9 Settembre 2016

Nel frattempo…

… sono sparito di nuovo. O forse non proprio.

Da Maggio ho iniziato una nuova (e speriamo ultima) avventura professionale, mentre a Luglio sono diventato MVP 🙂

MVP

Per la nuova avventura professionale, devo dire che mi sta soddisfacendo parecchio ma mi sta anche assorbendo quasi completamente, quindi ben venga il riconoscimento (spero meritato) come MVP per poter riprendere spunto ed energie per ricominciare a condividere quel poco che so, e approfondire insieme le tecnologie più interessanti che possiamo utilizzare.

Spero solo di riuscire, appena finite le vacanze, a riprendere un ritmo tale da avere una maggiore presenza sul web e negli eventi (a breve qualche update).

Come al solito, sentitevi liberi di darmi una mano 😉

Nel frattempo…

Epic session

Stamattina sono di nuovo in treno, anche se e’ sabato, per andare a seguire la seconda giornata di Codemotion.

Ieri pero’ una sessione mi ha particolarmente colpito, e ne voglio parlare.

Si tratta di una sessione “non tecnica”, ovvero sul parlare in pubblico, “Public speeking for geeks” tenuta da Lorenzo Barbieri :

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Io l’ho definita una “epic session” e non e’ una esagerazione. Chi conosce Lorenzo sa quanta esperienza abbia nella gestione delle persone e questa sua esperienza e’ passata sicuramente attraverso centinaia e centinaia di sessioni in giro per tutta l’Italia, a contatto con le community (e non solo). E il tutto condito da tanta tanta passione.

Tra qualche giorno, dopo l’evento, le registrazioni saranno disponibili, e allora aggiungero’ a questo post anche il link per vedere / rivedere la sessione, poi mi direte se e’ stata veramente epica o meno.

Intanto vi dico cosa mi e’ rimasto, sperando di aver capito bene. Durante la sessione Lorenzo non ha usato slide, e ha condiviso con la platea le sue esperienze sul parlare in pubblico, per dare qualche linea guida sia a chi deve tenere una sessione ad un evento, sia a chi magari deve confrontarsi ad uno speech per la presentazione, magari in pochi minuti, di una idea per una startup.

Confesso di essere interessato in prima persona all’argomento, visto che qualche volta anche io ho avuto la fortuna e il piacere di confrontarmi in una sessione ad un evento, e spero di continuare con questo tipo di esperienza, ma anche perche’ in passato ho piu’ volte fatto il docente per corsi di informatica, quindi ero molto interessato.

I punti fondamentali che mi sono rimasti impressi sono:

  1. I primi 30 secondi rappresentano l’imprinting verso il pubblico: le persone sapranno (e devono sapere) nei primi 30 secondi di cosa si parlera’ per la successiva mezz’ora o ora che sia; non si tratta di un film e non c’e’ bisogno di suspence, meglio dare subito l’idea di cosa potranno aspettarsi, saranno tutti piu’ consapevoli
  2. Non perdersi nelle presentazioni: specialmente se avete poco tempo non sprecatelo lasciando riferimenti che le persone difficilmente ricorderanno; se interessati ve li chiederanno o se li appunteranno dalla slide finale
  3. Non spiegate troppo: inutile essere troppo verbosi o dettagliati, o piuttosto troppo concentrati sullo spiegare righe di codice, date in pasto i concetti principali, meglio capire poche cose e poi approfondirle in seguito in maniera autonoma che stordire la platea con tanta roba da elaborare e digerire in poco tempo
  4. Muovetevi e coinvolgete la gente che vi ascolta: il liguaggio del corpo e’ piu’ che fondamentale, restare seduti e fare il mezzobusto del telegiornale non interessa le persone, che si sentiranno di essere ad una lezione e non in una conversazione
  5. Ogni 5-6 minuti cercate di dare un elemento per risvegliare l’attenzione: studi fatti dimostrano che mediamente le persone perdono interesse o attenzione dopo sei minuti di ascolto, per cui servono elementi per riavviare questo meccanismo di attenzione
  6. Non parlare sempre con lo stesso tono di voce: potreste far addormentare la platea, meglio qualche pausa e cambi di tono per aiutare a dare importanza al momento o al concetto che si sta spiegando
  7. Inizio e fine della sessione sono i momenti che determinano il successo della stessa: concentrate su questi due punti un momento da ricordare, un concetto da imprimere, restera’ anche dopo la sessione
  8. Usate frasi celebri di personaggi famosi se aiutano a fissare un concetto: non e’ necessario farlo sempre, ma a volte una frase significativa di un personaggio celebre, puo’ aiutare a rafforzare un concetto che state cercando di spiegare

Questo e’ quanto mi e’ rimasto impresso nella mente dopo la sessione di Lorenzo. Direi che tutto sommato non e’ poco dopo una sessione di un’ora. Sicuramente mi sono perso qualcosa, per questo spero prima possibile di poter rivedere la registrazione.

E dopo la sessione, ancora tante domande erano arrivate a Lorenzo, segno che l’argomento era piu’ interessante di quello che i piu’ scettici avrebbero mai creduto.

Io personalmente voglio ringraziare Lorenzo per questa condivisione, spero prima possibile di mettere in pratica tutti questi concetti.

E se Lorenzo sara’ a tiro, lo invitero’ a seguire la mia sessione e darmi qualche altro consiglio utile per migliorare piu’ possibile.

Epic session

Le community tecniche Microsoft in Italia

Innanzitutto capiamoci: quando si parla di community tecniche si parla di matti, sia che si tratti di community Microsoft, sia che si tratti di altre tecnologie.

Non è una guerra di religione, ma un esercizio di misericordia avere a che fare con le persone delle community.
Bisogna essere tolleranti per chi, senza motivo alcuno, a discapito di famiglia, riposo e tempo libero dedica le sue forze ad altri per condividere le proprie competenze.

Si tratta di gente malata, va compatita. Purtroppo anche io sono da molto tempo ammalato di questa strana malattia, di cui la cura pare ancora sconosciuta.

Cosa fanno le community?

Una community, detta in maniera semplice, è un insieme di persone che ha lo scopo comune di:

  • diffondere e condividere il proprio know-how tecnologico (al di là della “religione”)
  • farlo anche attraverso incontri organizzati (eventi community)
  • formare nuove amicizie e rafforzare quelle già esistenti (cosiddetto networking)
  • organizzare (e questo è il punto preferito da tutti) delle belle mangiate tutti insieme così da festeggiare l’avvenimento per il quale ci si incontra

Come funzionano le community?

Il concetto di community è abbastanza ampio. Almeno per quelle “Microsoft”, di cui conosco qualcosa, posso dire che le attività di condivisione possono essere articolate in vario modo.

Ci possono essere community la cui principale attività è la condivisione online di articoli, trucchi e metodologie per aiutare chi per lavoro deve inventarsi soluzioni per problematiche e necessità ICT dei propri clienti.

Altre community (devo dire la stragrande maggioranza) organizzano eventi dal vivo, dove vengono tenute sessioni tecniche su svariati argomenti, e questi eventi vengono organizzati durante l’arco di tutto l’anno.

Altre finalizzano le sessioni direttamente in eventi online, con relativi webcast.

Esistono anche community che producono podcast… una a caso, ma ve la dico dopo…

Quante community ci sono in Italia?

Purtroppo non esiste una “directory ufficiale” delle community.

Tuttavia in Italia ci sono tantissime community, proverò a fare un elenco (sicuramente non esaustivo) delle community e delle zone di “copertura” delle attività.
Se ho dimenticato qualcuno basta un commento e aggiungo in lista 🙂

Conoscere le community

Sui vari siti troverete tutte le informazioni utili per contattare e/o collaborare con le community di vostro interesse.

Esistono anche dei podcast su dotNET{podcast} per presentare le community, così come esistono dei webcast community sul canale #TecHeroes, che potete seguire per saperne qualcosa in più.

Come creare una nuova community

Vi piace l’idea di condividere? Siete sicuri che dalle vostre parti non ci siano community in cui potete dare il vostro contributo?

E allora che aspettate? Una nuova community è come un figlio, una benedizione del cielo.

Tuttavia, per evitare fraintendimenti e false partenze, vi consiglio comunque di venire prima a qualche evento, anche se magari vi costa uno spostamento considerevole, per poter prima verificare se avete la predisposizione alla condivisione e, in quella sede, contattare uno qualunque dei membri di una community o una persona di Microsoft, e avrete tutte le indicazioni e l’appoggio necessario per avviare la vostra (e nostra) nuova community.

L’unica cosa certa che dovete avere è quel pizzico di follia che dicevo all’inizio di questo post. Senza quello, forse è meglio non partire.

Le community tecniche Microsoft in Italia

DevOps: dalla teoria alla Pratica

Vi segnalo questo interessante evento organizzato dalla community DotNetCampania:

DevOps: dalla teoria alla Pratica

L’evento si terrà venerdì 26 febbraio presso l’Holiday Inn al Centro Direzionale di Napoli.

Qui il link per registrarvi direttamente.

Conoscendo la qualità degli eventi organizzati da questa community non posso fare altro che raccomandarvi di non mancare!

DevOps: dalla teoria alla Pratica

DomusDotNet e DevOps@Work 2016

Un post lo voglio dedicare alla community romana DomusDotNet, di cui sono orgogliosamente uno dei soci da fine 2015, e all’ultimo evento appena trascorso, DevOps@Work 2016, organizzato insieme alla community GetLatestVersion.

C’è un’aria di rinnovamento nella community, sempre molto attiva negli anni dalla sua fondazione e che ultimamente ha deciso appunto di rivedere i propri assetti.
Anche per questo è stato deciso il rifacimento del sito ufficiale, ancora in progress, dati i tanti impegni lavorativi e personali di tutti, ma che a breve sarà completato.

L’evento appena finito, pochi giorni fa, ha registrato il “sold out” e abbiamo dovuto avviare le liste di attesa, per gestire gli oltre cento iscritti, su due track molto interessanti su argomenti relativi al profilo “DevOps”, come lo si chiama oggi, e gli strumenti / modalità di lavoro che abbiamo a disposizione.

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foto scattata da Antonio Giglio

In questo evento ho avuto il piacere e l’onore di tenere una sessione su Application Insights, argomento su cui sto scrivendo tanti post ultimamente, spinto dall’interesse e dalla curiosità che ho riscontrato sia durante la sessione che al termine della stessa, quando diverse persone si sono avvicinate e mi hanno riempito di domande di vario genere sull’argomento.

E’ stato molto bello vedere questo interesse, perché innanzitutto significa che le persone non si sono annoiate e hanno seguito con attenzione quanto dicevo loro, e quindi di conseguenza vuol dire che sono riuscito a stimolare il loro interesse sull’argomento e sulla bontà dello strumento / metodologia che ho illustrato.

Per questo ho appunto deciso di scrivere un po’ di post su Application Insights, perché ho visto un terreno fertile su cui posso aiutare, per quello che è nelle mie possibilità, gli altri “colleghi” che fanno il mio stesso lavoro a capire come utilizzare al meglio gli strumenti di Microsoft per monitorare e sviluppare il nostro business.

Una menzione d’onore la devo fare per Gaetano Paternò, membro della community siciliana OrangeDotNet, perché oltre al fatto che a tutti noi ha fatto piacere vederlo al nostro evento, prendendosi una giornata di ferie e aerei andata e ritorno dalla Sicilia per essere con noi, si è anche prodigato moltissimo per darci una mano a comunicare all’esterno gli avvenimenti dell’evento e fornirci un supporto che non saremmo stati in grado, pur essendo in tanti, di fornire così puntualmente.

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foto scattata da Gaetano Paternò

E’ in questi gesti che si capisce la passione per questo lavoro, lo “spirito community” che spero animi sempre le gesta delle persone (e anche le mie) per poter fare sempre al meglio il nostro lavoro, troppo spesso sottovalutato o denigrato, anche da persone che tante volte non hanno la preparazione adeguata per giudicare le competenze o le performance altrui.

Per adesso comunque godiamoci il “successo” dell’evento, derivato dalla partecipazione e dall’interesse che abbiamo suscitato, e andiamo avanti così.

Seguiteci sul nostro gruppo Facebook e… viva DomusDotNet !

DomusDotNet e DevOps@Work 2016

Due giorni indimenticabili

Dopo due giorni vissuti in maniera tanto intensa, come sono stati gli scorsi venerdi e sabato, è difficile oggi per me dare il massimo al lavoro, in un ufficio a scrivere codice per l’ambito bancario, tra persone che sebbene skillate e ben preparate, hanno una scarsa o spesso nulla attitudine alla condivisione del loro know-how e alla loro crescita professionale oltre i binari delle normali attivitá quotidiane.

Questo perchè mi rendo conto (ma è un problema solo mio ovviamente) di avere tantissima voglia di fare qualcos’altro, sento il fortissimo desiderio di impegnarmi in ambiti non solo relativi al mero sviluppo del codice (che è e resta ovviamente la mia passione e non solo il mio lavoro da oltre vent’anni), ma anche magari più coerenti con la condivisione e la formazione, attivitá che saltuariamente (ma in diverse occasioni) ho fatto giá in passato. Specialmente dopo due giorni passati in questo modo…

Qualcuno a quest punto si chiederá: “ma perché… che hai fatto di tanto interessante in questi famosi due giorni ?”… Beh ve lo spiego.

Insieme a Massimo Bonanni siamo andati a Milano in rappresentanza della Community dotNET{podcast} (di cui siamo due dei tre componenti, l’altro è Antonio Giglio) per partecipare a due eventi di cui avevo giá parlato in un precedente post.

Venerdì 25 settembre 2015

Siamo andati in Microsoft per partecipare all’evento “Windows 10 Day”, organizzato con Microsoft Italia da appassionati di retrocomputing tra cui il nostro amico Felice Pescatore, che ci ha accompagnato nella storia del sistema operativo di casa Microsoft dalla prima a quest’ultima versione, e con cui, sempre relativamente a questo argomento, abbiamo registrato l’interessantissimo podcast che trovate qui.

Approfittando della nostra presenza in Microsoft, abbiamo accettato con grandissimo piacere l’invito a partecipare a #Techeroes, uno show in forma di webcast trasmesso su Channel9.
In questo bellissimo show, curato e condotto da Roberto Andreoli e dal suo preparatissimo staff, si incontrano i veri eroi della tecnologia, quelli che ogni giorno con costanza e sacrificio producono innovazione e respirano passione.

In questa occasione, nella loro fantastica Video Room (speriamo non indegnamente) ci siamo ritrovati anche noi, e insieme a Roberto Andreoli, Paola Presutto e Erica Barone abbiamo realizzato tre “webcast-podcast”, ovvero registrazioni che andranno sia in video sul canale di #Techeroes, sia in solo audio sul nostro sito, quindi il consiglio è quello di restare sincronizzati con questi canali, per assistere a queste bellissime puntate.

Sabato 26 Settembre 2015

Per niente sazi della nostra splendida giornata in Microsoft il giorno prima, siamo andati all’Universitá Bicocca di Milano dove Ugo Lattanzi, Simone Chiaretta e Gianluca Centulani hanno invitato la nostra community a partecipare all’evento WEC Web European Conference, edizione 2015, una splendida occasione per parlare e respirare a pieni polmoni le ultime e più efficaci tecnologie per lo sviluppo di applicazioni web, con tantissimi speaker internazionali di grandissimo livello a rendere questa giornata davvero particolare.

Ovviamente ne abbiamo approfittato (come nostro solito), per “catturare” qualche grande esperto e poterci confrontare con loro per le tematiche che loro possono condividere con passione. Ovviamente abbiamo puntato al “Top” dell’esperienza e abbiamo convinto Dino Esposito prima a registrare con noi il suo secondo podcast…

… e quindi anche Scott Hanselman, altro volto noto di Channel 9, proveniente direttamente dagli USA che aveva poco prima aperto la manifestazione con una memorabile keynote…

Ammetto pubblicamente (e senza vergogna alcuna), di essermi sinceramente emozionato nel fare un podcast a Scott Hanselman, il quale realizza uno dei due podcast che seguo da anni (l’altro è dotNetRocks) e che hanno ispirato l’idea alla base di dotNET{podcast}, per cui al di lá dell’importanza giá rilevante del personaggio (nell’ambito Microsoft ovviamente) ci si è messa l’emozione nel rendermi titubante in alcune situazioni durante il podcast, cosa che ovviamente passerá inosservata a chi ascolterá il podcast, data la presenza dell’ospite in questione e la sua ovvia capacitá nel partecipare ad un podcast.

Per queste opportunitá che ci sono state concesse in questi due bellissimi giorni voglio, a nome di tutto lo staff di dotNET{podcast}, sinceramente ringraziare Roberto Andreoli per averci invitato e ospitato nella bellissima Video Room di #Techeroes così come ringraziamo Ugo Lattanzi e Simone Chiaretta per averci invitato al loro bellissimo evento Web European Conference e averci aiutato molto attivamente sia nel chiedere a Scott di fare il podcast con noi, sia nella fase stessa della registrazione della puntata, affiancandoci come speaker.

Due giorni indimenticabili, davvero…

Due giorni indimenticabili