MVP Summit 2016 Good Bye!

Ed il mio primo MVP Summit è giunto al termine. Sono in albergo e sto preparando le valigie per il lungo volo di ritorno che affronterò tra qualche ora.

Guardo le tante foto scattate in questi giorni e rifletto su cosa mi rimane di questo prima importante esperienza da Microsoft MVP.

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Mi restano in mente tante sessioni interessanti (una in particolare) ed anche qualcuna onestamente poco rilevante.
I contenuti ovviamente sono sotto NDA e quindi neanche sotto tortura ne parlerò finché non diventeranno di pubblico dominio.

Sicuramente il viaggio è lungo, pesante, specie per chi come me non ha mai affrontato un volo intercontinentale prima, ma posso dire onestamente che ne è valsa la pena.

Ne √® valsa la pena per i contenuti certo, ma anche per le tante amicizie nuove, per la visita alla sede della Microsoft e per l’aria magnifica che si √® respirata in tutti questi giorni.

E alla sera è stato bello ritrovarsi nei party organizzati per i vari gruppi di expertise, con MVP provenienti da tutte le parti del mondo e poi alle varie cene con gli MVP italiani.
E infine ieri (venerd√¨) visto che per alcuni di noi non c’√® stata nessuna sessione “aggiuntiva”¬†(NDA) ne abbiamo approfittato per una bella gita alle cascate di Snoqualmie e poi per un giretto a Seattle con annessa visita allo Space Needle.

Insomma, un’esperienza indimenticabile, che voglio ricordare con questo post, anche perch√© non so se avr√≤ altre occasioni di partecipare.

Ringrazio di cuore le persone del programma MVP (Cristina in primis)¬†che¬†mi hanno onorato del titolo MVP, l’Universit√† LUISS che mi ha¬†consentito di partecipare a questo evento e la mia famiglia, perch√© mi ha sostenuto ed anzi incentivato ad essere qui quando ho avuto qualche dubbio¬†sulla partecipazione.

Per ora mi godo il momento, e lo dedico ai tanti amici MVP con cui ho condiviso questi bellissimi giorni.

Grazie!

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MVP Summit 2016 Good Bye!

Nel frattempo…

… sono sparito di nuovo. O forse non proprio.

Da Maggio ho iniziato una nuova (e speriamo ultima) avventura professionale, mentre a Luglio sono diventato MVP ūüôā

MVP

Per la nuova¬†avventura professionale, devo dire che mi sta soddisfacendo parecchio ma mi sta anche¬†assorbendo quasi completamente, quindi ben venga il riconoscimento¬†(spero meritato) come MVP per poter riprendere spunto ed energie per¬†ricominciare a condividere quel poco che so, e approfondire insieme le tecnologie pi√Ļ interessanti che¬†possiamo utilizzare.

Spero solo di riuscire, appena finite le vacanze, a riprendere un ritmo tale da avere una maggiore presenza sul web e negli eventi (a breve qualche update).

Come al solito, sentitevi liberi di darmi una mano ūüėČ

Nel frattempo…

Epic session

Stamattina sono di nuovo in treno, anche se e’ sabato, per andare a seguire la¬†seconda giornata di Codemotion.

Ieri pero’ una sessione mi ha particolarmente colpito, e ne voglio parlare.

Si tratta di una sessione “non tecnica”, ovvero sul parlare in pubblico, “Public speeking for geeks” tenuta da Lorenzo Barbieri¬†:

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Io¬†l’ho definita una “epic session” e non e’ una esagerazione. Chi conosce Lorenzo sa quanta esperienza abbia nella gestione delle persone e questa sua esperienza e’ passata sicuramente attraverso centinaia e centinaia di sessioni in giro per tutta l’Italia, a contatto con le community (e non solo). E il tutto condito da tanta tanta passione.

Tra qualche giorno, dopo l’evento, le registrazioni saranno disponibili, e allora aggiungero’ a questo post anche il link per vedere / rivedere la sessione, poi mi direte se e’ stata veramente epica o meno.

Intanto vi dico cosa mi e’ rimasto, sperando di aver capito bene. Durante la sessione Lorenzo non ha usato slide, e ha condiviso con la platea le sue esperienze sul parlare in pubblico, per dare qualche linea guida sia a chi deve¬†tenere una sessione ad un evento, sia a chi magari deve confrontarsi ad uno speech per la presentazione, magari in pochi minuti, di una idea per una startup.

Confesso di essere interessato in prima persona all’argomento, visto che qualche volta anche io ho avuto la fortuna e il piacere di confrontarmi in¬†una sessione ad un evento, e spero di continuare con questo tipo di esperienza, ma anche perche’ in passato ho piu’ volte fatto il docente per corsi di informatica, quindi ero molto interessato.

I punti fondamentali che mi sono rimasti impressi sono:

  1. I primi 30 secondi rappresentano l’imprinting¬†verso il pubblico: le persone sapranno (e devono sapere) nei primi 30 secondi di cosa si parlera’ per la successiva mezz’ora o ora che sia; non si tratta di un film e non c’e’ bisogno di suspence, meglio dare subito l’idea di cosa potranno aspettarsi, saranno tutti piu’ consapevoli
  2. Non perdersi nelle presentazioni: specialmente se avete poco tempo non sprecatelo lasciando riferimenti che le persone difficilmente ricorderanno; se interessati ve li chiederanno o se li appunteranno dalla slide finale
  3. Non spiegate troppo: inutile essere troppo verbosi o dettagliati, o piuttosto troppo concentrati sullo spiegare righe di codice, date in pasto i concetti principali, meglio capire poche cose e poi approfondirle in seguito in maniera autonoma che stordire la platea con tanta roba da elaborare e digerire in poco tempo
  4. Muovetevi e coinvolgete la gente che vi ascolta: il liguaggio del corpo e’ piu’ che fondamentale, restare seduti e fare il mezzobusto del telegiornale non interessa le persone, che si sentiranno di essere ad una¬†lezione e non in una conversazione
  5. Ogni 5-6 minuti cercate di dare un elemento per risvegliare l’attenzione: studi fatti dimostrano che mediamente le persone perdono interesse o attenzione dopo sei minuti di¬†ascolto, per cui servono elementi per riavviare questo meccanismo di attenzione
  6. Non parlare sempre con lo stesso tono di voce: potreste far addormentare la platea, meglio qualche pausa e cambi di tono per aiutare a dare importanza al momento o al concetto che si sta spiegando
  7. Inizio e fine della sessione sono i momenti che determinano il successo della stessa: concentrate su questi due punti un momento da ricordare, un concetto da imprimere, restera’ anche dopo la sessione
  8. Usate frasi celebri di personaggi famosi se aiutano a fissare un concetto: non e’¬†necessario farlo sempre, ma a volte una frase significativa di un personaggio celebre, puo’ aiutare a rafforzare un concetto che state cercando di spiegare

Questo e’ quanto mi e’ rimasto impresso nella mente dopo la sessione di Lorenzo. Direi che tutto sommato non e’ poco dopo una sessione di un’ora. Sicuramente¬†mi sono perso qualcosa, per questo spero prima possibile di poter rivedere la registrazione.

E dopo la sessione, ancora tante domande erano arrivate a Lorenzo, segno che l’argomento era piu’ interessante di quello che¬†i piu’ scettici avrebbero mai creduto.

Io personalmente voglio ringraziare Lorenzo per questa condivisione, spero prima possibile di mettere in pratica tutti questi concetti.

E se Lorenzo sara’ a tiro, lo invitero’ a seguire la mia sessione e darmi qualche altro consiglio utile per migliorare piu’ possibile.

Epic session

Giochiamo a sviluppare giochi

Ci sono occasioni in cui, tutti coloro che amano i giochi possono passare una giornata divertente e istruttiva, imparando come sviluppare giochi e confrontandosi con gli altri appassionati di gaming.

Una di queste occasioni è data da un evento organizzato da Microsoft, il TecHeroes loves GameDev Tour in programma il prossimo 7 Aprile nella sede di Roma, di cui trovate qui il programma completo e la pagina di registrazione.

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Sar√† un’occasione per confrontarsi sullo sviluppo di videogiochi, sia che si tratti di principiante, sia che si tratti di persone esperte in materia..

E proprio perch√©¬†non sono uno sviluppatore di videogiochi, prover√≤ a partecipare a questo evento, per capire qualcosa in pi√Ļ di questa tematica¬†dello sviluppo software a me del tutto ignota.

Sar√† un’occasione molto utile per¬†imparare e divertirsi insieme!

Giochiamo a sviluppare giochi

Esportare i dati da Application Insights

Se usiamo Application Insights sicuramente ci può interessare, ad un certo punto, di esportare i dati riguardanti la telemetria, e questo può essere facilmente fatto usando le funzioni di export presenti nei vari blade dove vediamo i nostri dati, un esempio di seguito lo vediamo nel Metrics Explorer:

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Questa operazione produce un file Excel (.xsls) con i dati riguardanti la “vista” che abbiamo in quel blade:

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Una delle cose che mi piace di pi√Ļ di Application Insights¬†√® per√≤ la capacit√† di poter esportare i dati in maniera¬†continuativa.

IMPOSTIAMO LA CONTINUOUS EXPORT

All’interno della dashboard della nostra risorsa possiamo trovare la funzionalit√† di “Continuous export”:

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in cui possiamo impostare una modalità di esportazione molto interessante.

Aggiungendo un “profilo di esportazione” (non conosco il nome preciso ma lo chiameremo “profilo” per capirci) possiamo decidere innanzitutto¬†quali¬†tipologie di informazioni esportare:

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E lo storage e il container dove collocare queste esportazioni:

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N.B.: sto dando per scontato che¬†chi legge questo post sappia cosa sia uno storage su Azure e come siano organizzati i dati all’interno di questi, magari in un altro post futuro prover√≤ a spiegare meglio il concetto.

CHE TIPO DI OGGETTO¬†OTTENIAMO CON L’ESPORTAZIONE

Quello che otterremo nel nostro container sarà una serie di file .blob:

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aprendone uno scopriremo che si tratta “semplicemente” di un file json con le informazioni che riguardano la nostra risorsa Application Insights:

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E’ importante specificare che data e ora indicate¬†all’interno dei json riguardano¬†il fuso orario¬†UTC, e quindi potremmo vedere un’altra data e ora rispetto al nostro fuso orario atteso per quell’evento.

 

CON QUALE FREQUENZA VENGONO ESPORTATI I DATI

L’esportazione avviene, come dice il nome, in maniera continuativa, ovvero ad ogni registrazione riguardante¬†uno dei tipi di dato che vogliamo esportare, tra quelli¬†indicati¬†nel profilo di esportazione.

Quindi ogni volta che avviene una registrazione sulla telemetria, e questa registrazione afferisca ad uno dei tipi riportati sopra, questo viene “esportato” cos√¨ come abbiamo indicato nel nostro profilo di esportazione, o meglio, viene “preparato all’esportazione”.

Infatti √® meglio precisare che non si tratta di¬†un sistema di esportazione in real-time, in quanto¬†il dato nello storage potrebbe essere presente fino ad un’ora dopo l’accadere dell’evento.

Queste tempistiche vengono gestite direttamente dalla piattaforma, che si occupa di eseguire questo processo quando lo ritiene opportuno (probabilmente in funzione delle risorse a disposizione, ma è una mia supposizione, non ho fonti specifiche).

Per gli scopi dell’export, comunque, si tratta di un processo che va benissimo per lo scopo di chi vuole “manipolare” i dati e ottenerne qualcosa in termini di analisi, non √® quindi (lo ripeto) uno strumento per la gestione in real-time dei dati.

QUANTO MI COSTA ESPORTARE

Questa funzionalità purtroppo non è disponibile nel profilo gratuito di Application Insights, per cui bisogna avere un profilo tra quelli a pagamento visibili a questa pagina ma si tratta, a mio avviso, di un costo tutto sommato sostenibile nel caso abbiamo la necessità di usufruire di questa funzionalità.

COME PROCESSARE QUESTI DATI

Una volta ottenuti i dati, cosa me ne faccio?

Con tanti dati a disposizione, bisogna ricorrere a¬†strumenti (e competenze) di analisi dei dati, la cosiddetta Business Intelligence, altrimenti avere molti dati ma averli in forma¬†“grezza” non potranno esserci di grande aiuto.

Sicuramente possiamo ricorrere ad altri strumenti di Microsoft, alcuni dei quali anche disponibili su Azure ma di questo ne parleremo in un altro post…

 

Esportare i dati da Application Insights

Le sessioni del Technical Cloud Day

L’altro giorno mi √® arrivata una mail da Microsoft che mi segnalava la¬†disponibilit√†¬†online delle sessioni del Technical Cloud Day, un evento a cui purtroppo non ho potuto partecipare (e di questo¬†mi pento amaramente).

Fortunatamente queste interessantissime sessioni, tenute da esperti del settore, sono state registrate e rese disponibili online su Channel 9, e le trovate a questo indirizzo.

Tra le molte sessioni sicuramente troverete qualcuna che vi interesserà.

Io personalmente ritengo le tematiche¬†trattate tutte degne di interesse e di sicuro cercher√≤ di capirne qualcosa in pi√Ļ per poterle poi utilizzarle¬†sul campo quando necessario.

E come gi√† detto in altri post, ricordate che ‚ÄúScientia potentia est‚Ä̬†(ovvero ‚Äúsapere √® potere‚ÄĚ).

Le sessioni del Technical Cloud Day

L’offerta formativa di altri vendor dedicata a Microsoft

Dopo aver visto in questo post la formazione relativa a prodotti e tecnologie Microsoft che √® possibile fare gratuitamente proprio grazie alla Microsoft stessa, andiamo a vedere quali sono le offerte di formazione disponibili da altri vendor, la maggior parte della quale disponibile ovviamente a pagamento, con formule pi√Ļ o meno convienienti.

Precisazione: non sono in alcun modo affiliato ad alcun titolo verso nessuno dei vendor che vi mostrer√≤, per cui questo non vuol essere uno spot pubblicitario di alcun tipo. Le mie segnalazioni sono finalizzate solo ed esclusivamente alla consapevolezza degli strumenti formativi a propria disposizione. Ognuno valuter√† per s√© la propria convenienza eventuale nel pagare un servizio per la propria formazione. Meglio precisarlo ūüėČ

Pluralsight

http://www.pluralsight.com
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La prima proposta è quella relativa a Pluralsight, da anni uno dei principali (se non il principale) servizio utile per la formazione in ambito Microsoft basata su webcast.

I corsi sono svolti da veri esperti e personaggi “famosi” del panorama tecnico, e intendo fama conquistata sul campo, con libri, conferenze internazionali di spicco e collaborazioni a stretto contatto con Microsoft stessa (non tutte nello stesso ordine e non tutte per la stessa persona ovviamente).

Ci sono¬†corsi veramente su tutto e sono sempre¬†ben fatti, per quanto ne so sono tutti in inglese, ed √® possibile distribuire un “transcript” pubblico, ovvero un link dove √® possibile far verificare a terzi quali corsi si √® completati (e che quindi si spera siano stati compresi al meglio) da aggiungere magari sul proprio CV.

I docenti sono personaggi spesso molto noti del panorama tecnico internazionale.

Ci sono tariffe mensili e annuali. Ritengo quella mensile un’ottimo investimento per i periodi di “scarico”, per se stessi o per persone del proprio team, nel momento in cui si √® meno presi dal lavoro, pu√≤ essere molto utile approfondire tematiche che possono poi portare a scelte architetturali o di design.

Per chi possiede una sottoscrizione MSDN spesso è incluso un periodo su questa piattaforma.

Wintellect Now

www.wintellectnow.com

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Altro servizio disponibile, dall’azienda Wintellect.

C’√® la possibilit√† di creare un profilo gratuito con accesso limitato ai corsi. Magari non saranno completi, o non tutti i corsi, ma per poterlo valutare pu√≤ essere utile.

Ci sono parecchi titoli e parecchi autori noti.

I corsi sono tutti in inglese, ma ad una prima impressione sembrano fatti bene.

Udemy

www.udemy.com

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Questo servizio lo conosco da relativamente poco, ma ci sono parecchi corsi su moltissime tematiche e quindi anche su quelle Microsoft.

In realt√† ci sono corsi su un po’ di tutto, ma parrebbe in ogni caso¬†ben fornito.
Ho trovato ad esempio corsi di fotografia, cucina e cucito ma anche corsi su C#, Xamarin e Azure.
Insomma un pout-pourri che va valutato ad ogni modo.

Il costo è per singolo corso, nel senso che una volta comprato lo potete vedere quanto e dove volete. I costi sono variabili e possono essere da pochi euro fino a qualche centinaio di euro.

Molte volte mi sono trovato su Facebook pubblicit√† con sconti dell’80-90% del costo, e¬†quindi magari si poteva acquistare un corso su Arduino per poco pi√Ļ di una decina di euro.

Ci sono anche corsi gratuiti e parecchie lingue a disposizione.

Codecademy

www.codecademy.com

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Qua andiamo su corsi totalmente gratuiti, anche se non tantissimi.

In realt√† qui di corsi legati a tecnologie Microsoft non ci sono, ma ci sono corsi di altre tecnologie, strumenti e quant’altro che oggi come oggi possono interagire alla grande con ecosistemi Microsoft.

Parliamo, ad esempio, di JavaScript, o Ruby, o Git, tanto per capirci.

Io al posto vostro una capatina ce la farei comunque.

Learnable

www.learnable.com

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Anche questo servizio, ad onor del vero, non eroga corsi su Microsoft e in questo caso non sono neanche gratuiti, ma sono di pi√Ļ e sembrerebbero focalizzati sullo sviluppo web.

L’ho pagato per qualche mese (avevo fatto una promo),¬†ma non ci ho provato granch√©.

Ad ogni modo, dategli un’occhiata, non si sa mai.


Libri gratuiti della “Succinctly Series” di Syncfusion

www.syncfusion.com/resources/techportal/ebooks

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Passiamo ora ai libri, e lo facciamo principalmente parlando di una serie¬†di libri gratuiti, creata da Syncfusion e chiamata “Succinctly”, che normalmente non superano il centinaio di pagine.

Alcuni volumi di questa serie molto agile e utile, sono stati scritti anche da MVP italiani.

Ci sono veramente tante tecnologie, ed è probabile che troviate anche la vostra preferita.

Anche se tutti questi libri sono scritti in inglese, ce la potete fare.


 

Anche in questo caso, come gi√† detto in questo post, non avete pi√Ļ scuse per imparare.

Come sempre, se avete suggerimenti o siti che ho mancato di indicare potete segnalarmeli direttamente a fine di questa pagina.

Buon studio!

L’offerta formativa di altri vendor dedicata a Microsoft