Conoscete Git? E GitHub?

Usare Git può essere molto utile, specialmente se lo si cala in un contesto di collaboratività.

Per questo abbiamo chiesto ad un esperto di tematiche ALM come Giulio Vian, di condividere¬†la sua esperienza di sviluppo in un progetto open source ospitato su GitHub, la piattaforma di “social coding” dedicata a Git.

Giulio ci spiegherà, nel podcast che abbiamo realizzato insieme, come è andata con lo sviluppo in team del progetto TFS Aggregator di cui è uno dei fondatori.

Tralasciando il simpatico paradosso del fatto di sviluppare un plugin per TFS ospitandolo su GitHub (e Giulio ci spiegherà anche il perchè di questa scelta), ricordo che anche su TFS e Visual Studio Team Services (prima noto come Visual Studio Online) è possibile avere Git come source versioning invece di TFVC (Team Foundation Version Control).

Avevamo gi√† registrato un’altra puntata proprio su questo scelta, e¬†posso dire che Git (per certi aspetti) √® una vera sorpresa, e anche se ancora il 100% dei miei progetti sono ospitati su TFVC,¬†a breve comincer√≤ ad usarlo per¬†vedere sul campo se le impressioni positive che ho avuto sono confutate dal riscontro oggettivo.

Conoscete Git? E GitHub?

Son 90… e mi piange il core

Siamo arrivati alla 90… e la paura vien da s√©…

Con questa nuova puntata della serie “Variazioni sul tema” curata dal mitico Dino Esposito torniamo a parlare (brevemente ma in maniera arguta) di ASP.NET vNext.. oops… volevo dire¬†ASP.NET 1.0 Core, come si chiama ora…

Ascoltatela e divertitevi, noi intanto cominciamo a prepararci¬†per la centesima puntata…

ūüôā

Son 90… e mi piange il core

Parliamo di DevOps

Appena possiamo registriamo un podcast, cos√¨ da pubblicarlo sul sito della community dotNET{podcast}, e l’altro giorno mentre eravamo all’evento DevOps@Work 2016 abbiamo registrato al volo un podcast molto interessante sull’argomento “DevOps”.

Massimo Bonanni ha intervistato due esperti¬†dell’argomento, Felice Pescatore e Alessandro Alpi, e con loro parla del ruolo e dell’importanza di questa nuova (?) figura nel settore ICT.

Potete ascoltare la puntata da questa pagina o dal vostro feed reader abbonandovi al nostro RSS.

Se avete feedback sono graditi.

Parliamo di DevOps

#Ask2Scott

Tra meno di 10 giorni ci sarà la Web European Conference, organizzata da Ugo Lattanzi, Simone Chiaretta e Gianluca Centurani.

Si tratta di un sabato di spessore internazionale, in cui si parlerà di tecnologie e del futuro dello sviluppo web, con tanti speakers importanti, sia italiani che internazionali.

Giusto per citare qualche nome “famoso”, ci sar√† Scott Hanselman, Dino Esposito, Raffaele Rialdi, Vito Flavio Lorusso, ma la lista √® molto lunga e conviene vedere l’agenda per rendersi conto che si dovrebbe scrivere un post solo per parlare degli speaker!

Per chi non verr√† si tratter√† di una grande occasione persa, di un evento che io personalmente vivr√≤ in una duplice veste: da una parte l’appassionato che vorr√† seguire (speriamo) pi√Ļ sessioni possibili (perch√© ci vorrebbe non uno sdoppiamento ma una moltiplicazione per vedere le quattro track previste, tutte interessantissime), dall’altra parte il community lead (di dotNET{podcast} ovviamente), impegnato a cogliere le interviste pi√Ļ impensabili, soprattutto pi√Ļ insperabili, come quella prevista con Scott Hanselman (sempre che Scott non ci ripensi), uno dei due “modelli” di ispirazione seguiti per fondare appunto il nostro podcast, facendo oltretutto un podcast “italiano in inglese”, e quindi non sar√† propriamente una passeggiata di salute ūüėČ

Un giorno¬†Massimo ha avuto l’idea di #Ask2Scott (si‚Ķ qualcuno ci ha gi√† spiegato che in inglese si dice “ask Scott” senza il “to”, ma noi lo abbiamo “italianizzato”), un hashtag con cui proporre a chi ascolta il nostro podcast (e non solo) di inviarci la domanda che vorrebbero fare a Scott Hanselman, e noi sceglieremo le migliori e/o pi√Ļ adatte da fargli durante il podcast, spiegandogli che sono le domande degli utenti, che poi menzioneremo nella pagina della puntata che ne verr√† fuori.

Sar√† questo un modo per poter interagire ancora di pi√Ļ con tutti voi, e sperimentare un modo nuovo di fare “Community”.

Aspettiamo quindi le vostre domande, via Twitter, via Facebook sul gruppo di dotNET{podcast} o sulla pagina di WebNextConf… insomma come meglio vi pare ma inviateci le vostre domande, perch√© oltre alle nostre (gi√† tante) domande, vorremmo porgli anche le vostre, e creare questa sorta di link tra voi e Scott, usando la nostra opportunit√† per farla vostra.

Per chi viene alla conference, passateci a trovare, ci troverete facilmente…

Quindi forza, fatevi coraggio, e buon #Ask2Scott a tutti ūüôā

#Ask2Scott

dotNET{podcast}

Tra pochi giorni sar√† Natale e pensando ai mesi scorsi mi sono ritrovato a ricordare di quando, ai primi di agosto, ero in treno verso il lavoro, ascoltando come spesso accade uno dei podcast in lingua inglese che riguardano le tecnologie Microsoft. In quell’occasione mi chiesi come mai non avessi mai trovato un simile podcast ma italiano. Indagando capii che la motivazione era semplice: non esisteva.

Cos√¨, mosso dal mio solito e a volte eccessivo entusiasmo, pensai “beh, se non c’√® lo facciamo, qual √® il problema?” e cos√¨ ne parlai con Antonio e con Massimo, due che oltre ad essere miei cari amici condividono con me la passione per lo sviluppo software con le tecnologie Microsoft, e dal loro ulteriore entusiasmo intesi che forse si poteva veramente fare.

Nel giro di un paio di giorni, feci un “sondaggio” tra i possibili ospiti, chiedendo loro telefonicamente o via Skype se gli piacesse l’idea di partecipare ad un podcast del genere, e con mia piacevole sorpresa, furono tutti immediatamente disponibili, qualcuno arriv√≤ addirittura a farci i complimenti per quell’idea.

E cos√¨ partimmo, incoraggiati dalla quantit√† e soprattutto dalla qualit√† delle persone che potevamo intervistare, e cominciammo a studiare come fare, quali tecnologie utilizzare per il sito, quali prodotti per la registrazione ed il montaggio, e tutti e tre eravamo entusiasti dell’idea. Tanto entusiasti da riuscire in un mese e mezzo a mettere su praticamente due siti, il “portale” e “l’amministrazione” dello stesso, progettando nel frattempo anche i loghi, trovando le musiche adatte, imparando a montare, capendo come tracciare tutto, partendo assolutamente da zero.
Attivit√† frenetiche, fatte di tantissime piccole e grandi attivit√†, che solo grazie all’aiuto di un bellissimo strumento per la condivisone delle informazioni, quale √® Microsoft OneNote, abbiamo potuto organizzare e portare a termine quotidianamente.

Le prime puntate furono subito molto incoraggianti, e l’entusiasmo dei nostri ospiti ci aiut√≤ tantissimo, perch√® credetemi, siamo in tre ma per poter realizzare quell’ora di podcast a settimana lavoriamo veramente sodo, perch√® ovviamente si tratta di un “secondo lavoro”, e in certi mesi abbiamo dormito veramente poco per portare avanti questa piccola, grande avventura, e tutto viene¬†fatto con le nostre sole forze.

Abbiamo avuto anche il grandissimo piacere di ricevere il supporto da parte di OverNet, grazie alla quale siamo stati ospiti al WPC del novembre scorso, una delle pi√Ļ grandi conferenze italiane per le tecnologie¬†Microsoft. Il loro grandissimo sostegno, unito a quello degli amici di Microsoft che abbiamo incontrato (e anche intervistato) in quella occasione, ci hanno dato e ci danno grande energia per continuare e fare sempre il meglio possibile per realizzare un prodotto di qualit√†.

La strada da fare è ancora molto, ma molto lunga, e non sappiamo neanche dove e a cosa, eventualmente, ci porterà. Ma quella che abbiamo fatto finora insieme a tutti i nostri ospiti, ai nostri ascoltatori, agli amici di Microsoft e a tutti quelli che ci stanno accompagnando, è una strada molto affascinante, fatta di condivisione, di conoscenza, di pazienza e di curiosità. Ed è questa la strada che vogliamo fare, è questo il viaggio che ci piace.

La condivisione √® alla base delle community, dell’amicizia, e della passione verso questo lavoro, quest’ultima particolarmente difficile da trovare e sempre pi√Ļ da coltivare. E non importa se non ci si guadagna niente e anzi ci si rimette, perch√©¬†la soddisfazione che ne deriva √® tale che ripaga tutto il resto. Come dicevo oggi via Skype ad un nostro prossimo ospite, “tutto quello che facciamo √®¬†importante se e solo se √®¬†importante per qualcun altro”.

Il sito in questione √® dotNET{podcast}, speriamo di potervi vedere sempre pi√Ļ numerosi a interfacciarvi con noi tramite i commenti sul sito, o tramite il gruppo Facebook o anche su Twitter. In futuro i canali potrebbero aumentare, e di sicuro il sito evolver√† con nuove¬†sorprese, di cui ovviamente su¬†questo blog¬†non parler√≤, almeno per il momento.

In chiusura di questo post vorrei inviare un sincero e profondo “grazie” ad Antonio Giglio e Massimo Bonanni, miei inestimabili amici, soci e (spesso) vittime della mia irruenta voglia di fare.
Lo so, sopportarmi non sempre è facile, ma penso che dovrete rassegnarvi, perché bisognerà farlo ancora (speriamo) per parecchio, parecchio tempo.

Buon Natale.

dotNET{podcast}