AgileIoT

Durante l’evento DevOps@Work 2016 abbiamo avuto la possibilità di seguire una sessione su AgileIoT, un nuovo standard metodologico elaborato da Felice Pescatore in collaborazione con tanti altri appassionati per poter definire una serie di linee guida utili a gestire progetti e soluzioni basate su IoT.

Per chi si occupa di Agile e gestione di progetti si tratta di una assoluta priorità, dato che “gestire” con le metodologie Agile “classiche” un’attività in cui l’impiego di tecnologie e dispositivi che oggi vengono identificati con l’acronimo IoT (Internet of things) può rappresentare un fattore di rischio molto elevato ed un possibile insuccesso delle aziende investitrici.

Questa necessità ha portato quindi ad una riflessione molto interessante, e il progetto (open) di AgileIoT è il risultato.

AgileIoT.png

Una metodologia nuova, ancora in via di definizione, aperta a discussione e in cui ognuno di noi, ognuno di voi, può dare il suo contributo, sempre ben accetto.

Abbiamo anche registrato un podcast al riguardo, sempre su dotNET{podcast}, e potete partire da lì o dal sito ufficiale di AgileIoT se volete approfondire l’argomento e/o partecipare alla discussione.

Questo è solo il primo post dedicato all’argomento, ne parleremo ancora.

Annunci
AgileIoT

Intel® IoT Roadshow a Roma

Vi segnalo questo evento per chi vuole capire e/o approfondire un po’ le tematiche IoT:

Intel® IoT Roadshow

Si tratta di una modalità “lab” dove sarà possibile provare (e ricevere gratuitamente) i dev kit di Intel, con schede e sensori, per cominciare a sviluppare la soluzione IoT che si ha in mente. Verranno fornito i kit ma ovviamente bisogna venire muniti di portatile proprio.

L’evento si svolgerà presso la Luiss EnLabs in Via Giovanni Giolitti, 34, 00185.

L’unico “neo” (se vogliamo dire così) è che si svolge di sabato e domenica, più precisamente:

  • sabato 12 marzo 2016 dalle 9.00 alle 18.00
  • domenica 13 marzo 2016 dalle 11.00 alle 18.00

Non sarà un grosso sacrificio secondo me, se consideriamo che si tratta di passare un weekend imparando cose divertenti e interessanti, affiancati da personale Intel e da appassionati come gli Intel Black Belt, ovvero personale non Intel, che però ha grosse conoscenze in materia e quindi dedica del tempo ad aiutare gli altri ad imparare.

Se siete interessati iscrivetevi presto, perché i posti sono limitati. Ovviamente non iscrivetevi se non siete assolutamente sicuri di voler partecipare, altrimenti potreste togliere il posto a chi veramente avrebbe voluto partecipare ma non l’ha potuto fare perché la sala era piena.

Io ci sarò, per cui ci si vede là.

 

 

Intel® IoT Roadshow a Roma

Windows 10 per Raspberry PI 2 arriverà presto e sarà gratis

La notizia di ieri è rimbalzata per tutta la rete: Microsoft ha annunciato che entro quest’anno rilascerà una versione del prossimo sistema operativo, Windows 10, capace di girare sulla board Raspberry PI 2.

Tutta la giornata di ieri c’è stato un gran fermento per questa notizia, tutti sono rimasti molto contenti di questa iniziativa, anche per il costo contenuto della board, al momento in cui scrivo di soli 35$.

Ma molti non sapevano cosa fosse la Rapberry PI, e anche io, che pure sono molto felice di questa notizia, non ho mai avuto modo di lavorarci.

Per quello che ne so, la Raspberry PI è di fatto un “microcomputer”, ovvero una singola scheda con caratteristiche proprie di un calcolatore classico, che qualche anno fa neanche un PC costoso aveva, e a cui possiamo demandare varie operazioni di calcolo tra cui, per esempio, quelle in ambito domotica o IoT.

Sviluppato da alcuni anni nel Regno Unito, era nato con l’idea di una scheda da usare per scopi “accademici” ma poi la notevole diffusione ne ha fatto qualcosa di più, questo anche perchè la sua “completezza” (scheda video, porte usb, ecc.) hanno ingolosito gli utenti meno esperti ma anche quelli più smaliziati.

Per capire di cosa stiamo parlando, vi riporto di seguito le caratteristiche specifiche di questa Raspberry PI 2:

  • CPU quad-core ARM Cortex-A7 900MHz
  • 1GB LPDDR2 SDRAM
  • Retrocompatibilità con la Raspberry Pi 1

Per quanto riguarda invece il succo della notizia, ovvero la disponibilità di una versione di Windows 10 per Raspberry PI 2, chi è interessato all’argomento (e magari vuole comprare una scheda per divertirsi un po’) deve andare sul sito di WindowsOnDevices e da lì poi seguire le indicazioni per associarsi al programma “Windows Developer Program for IoT”.
In questo modo si riceveranno tutte le informazioni in merito ai prossimi rilasci del programma (tra cui quello di Windows 10 per Raspberry PI 2).
Sicuramente sarà molto interessante dare un’occhiata a questa versione, anche in virtù del fatto che su di essa sarà possibile far girare le Universal App.

Ultimamente su dotNET{podcast} abbiamo parlato di IoT, ma sicuramente questo sarà uno dei prossimi argomenti che tratteremo.

Il tempo che mi rimane, tra lavoro, podcast e altre attività (famiglia inclusa), è veramente esiguo e per questo a casa ho ferme da un pezzo una Netduino 2 e una Intel Galileo (so che sono cose diverse, ma per me rientrano “ignorantemente” nella stessa categoria), ma questa notizia ha ravvivato l’interesse per un mondo che conosco poco, e che a mio avviso rappresentano il fronte tecnologico che avrà maggior sviluppo nei prossimi anni.

Magari questo post serve a ricordarmi che devo riprendere in mano la situazione 🙂

Windows 10 per Raspberry PI 2 arriverà presto e sarà gratis

Primi test con il Robot Beginner Kit – Netduino 2 (C#)

Qualche giorno fa ho partecipato all’evento IoT organizzato dalla community DomusDotNet. È stato un evento molto interessante, con sessioni tenute da speaker con grandi competenze in materia, in cui l’argomento era appunto l’IoT, ovvero la Internet of Things, cioè l’Internet delle cose .

Personalmente è stata una bella giornata perchè, oltre alle sessioni tutte interessanti e istruttive, ho avuto la fortuna di essere il fortunato vincitore del set Robot Beginner Kit – Netduino 2 (C#) gentilmente offero dai gestori del sito Robot Domestici, cosa che mi ha dato la possibilità già dalla sera stessa ad approcciare a questo mondo per me quasi completamente sconosciuto.

Come potete vedere dalla foto, si tratta di un kit molto ricco (almeno per chi come me è alle prime armi) dato che al suo interno contiene:

  • 1 Netduino 2 (la scheda elettronica nera con i pin blu)
  • 2 motori (quelli gialli)
  • 1 scheda per il controllo motori (la schedina piccola rossa)
  • 1 sensore a infrarossi (sotto la scheda controllo motori)
  • 1 pacco batterie
  • 1 cacciavite calamitato
  • 1 chassis completo di viti e istruzioni per il montaggio
  • 2 ruote grandi
  • 1 ruota a sfera
  • Vari cavi, pin (gli spillini) e connettori

Le istruzioni per il montaggio dello chassis erano molto semplici e ci hanno consentito di montare facilmente lo stesso con i motori, il pacco batterie e le ruote. Sembrava (ed effettivamente lo è stato) talmente facile che mio figlio che non ha ancora compiuto nove anni ha voluto montarlo lui e ci ha messo più o meno un quarto d’ora, e devo dire che si è anche molto divertito J

 

Una volta assemblato lo chassis con i motori e le ruote, ho cominciato a vedere il Netduino. Per uno come me, che non ha mai avuto la possibilità (e devo confessare, la curiosità) di comprare una scheda del genere, è stata una vera sorpresa. Erano anni che sentivo parlare di Arduino e non pensavo avrei mai approcciato questo “mondo”, ma complice il Netduino (che è in pratica una versione della scheda Arduino che ha un suo framework ed è programmabile con il linguaggio C# e Visual Studio di Microsoft) ho capito che si tratta di una cosa interessante e più semplice del previsto.

Sono partito dalla pagina del kit nella quale ho trovato la Guida alla realizzazione, essenziale per la pinnatura e per le istruzioni passo passo per i collegamenti e la programmazione di Netduino.

{ Io in tutta onestà, facendo di mestiere lo sviluppatore, ed essendo ovviamente molto curioso di “capirci qualcosa”, prima di partire con il montaggio dello chassis mi ero già attrezzato per dare un’occhiata al Netduino andando sul sito ufficiale dove avevo trovato degli esempi di codice, che seppur banali erano stati per me molto indicativi di come procedere nella programmazione della scheda. }

Tornando al kit, nel pdf ci sono tutte le istruzioni passo passo, sebbene trattandosi di un documento che faceva riferimento (probabilmente) alla versione 1 del Netduino, non era stato aggiornato in alcuni punti per quello che riguarda Netduino 2. Possono sembrare banalità, ma per me che ero (e sono) alle prime armi, hanno creato qualche dubbio, per cui li elenco qui:

  • nel documento si fa cenno al saldatore che servirà per i pin da saldare sulla schedina di controllo motori, ora fermo restando che un saldatore ci vuole sempre per chi voglia in qualche modo divertirsi a programmare questo tipo di schede, nel kit che ho ricevuto c’erano dei pin “solderless”, cioè senza necessità di saldatura, per cui ad incastro hanno funzionato alla grande; peccato averlo capito qualche giorno dopo J infatti non avendo capito che i pin in dotazione non necessitavano di saldatura ho aspettato qualche giorno perchè volevo prima comprare un saldatore; capito che non ce n’era bisogno ho proceduto senza problemi; un consiglio: i pin sono in 2 strisce da 10, sulla schedina di controllo motori ce ne sono 8 per lato, io ho tolto due pin dalle estremità della striscia e ho inserito i pin con tutta la striscia di plastica nera che li tiene, per farlo ho usato una pinzetta e molta cautela, perchè è comunque una operazione molto pericolosa e potrebbe rovinare la scheda di controllo motori o piegare qualche pin; se volete potete anche procedere con i pin singolarmente, perdete più tempo ma se vi facilita va bene lo stesso, l’unico problema è che poi i pin “escono” troppo sotto, dovrebbero funzinare lo stesso, per quanto mi riguarda il risultato che ho ottenuto (tenendo la striscia nera dei pin) è stato quello che vedete in foto
  • per l’alimentazione della scheda motori viene detto di “tagliare il filo che proviene dal pacco batterie” e collegarli in un certo modo tenendo presente che il rosso va col rosso e il nero col nero… bene nel mio pacco batterie i fili erano entrambi neri e quindi non capivo come procedere, poi ho inteso che il filo rosso e quello nero stanno per il positivo e il negativo e allora ho utilizzato un tester per verificare (con le batterie inserite) quale fosse il “rosso” (positivo) e il “nero” (negativo), potete farlo collegando il filo rosso del tester ad uno dei due fili del pacco batterie (già tagliati ovviamente) e quello nero all’altro, se il risultato è maggiore di zero, il cavo “rosso” (positivo) sarà quello collegato al rosso del tester, altrimenti è l’altro; ovviamente essendo io una capra per tutto quanto riguarda l’elettronica (incluso l’uso di un “banale” tester) non mi soprenderebbe che questo procedimento sia sbagliato, in ogni caso io ho fatto così J se volete procedete diversamente, non mi assumo responsabilità se saltate in aria J
  • il codice linkato sul pdf (che è poi lo stesso presente nella scheda del kit) è risultato non compilabile, perchè fa riferimento ad una versione 4.1.7 del Micro framework di Microsoft, mentre al momento in cui ho provato io a fare il tutto avevo scaricato ed installato la versione 4.2; nessuna paura, sempre nella pagina della scheda del kit, nel tab “File aggiuntivi” vi è il link al codice giusto Robot Beginner Kit – Netduino 2 (C#) (138,05 KB), con questo non avrete problemi di compilazione

     

     

Una volta completati tutti i passaggi indicati potete collegare il pacco batterie al Netduino e vederlo in funzione. Io personalmente ho avuto un “problema” J ovvero il mio robottino andava all’indietro, probabilmente ho sbagliato qualche passaggio nonostante la guida passo passo fosse a prova di stupido (ma non avevano conosciuto ancora me J), in ogni caso ho preferito modificare il codice sorgente per far “invertire” il funzionamento del motore, cioè dove andava avanti ora va all’indietro e dove va all’indietro va in avanti, risultato: ora va benissimo.

A quel punto, visto che c’ero, ho modificato il codice per ottenere il seguente comportamento:

  • al collegamento del pacco batterie al Netduino non parte
  • premendo il pulsante sulla scheda partono i motori
  • premendo nuovamente il pulsante sulla scheda si fermano i motori

Se volete utilizzare il codice che ho fatto io lo trovate qui, ricordatevi solo di mettere a false la variabile INVERTI_MOTORI
in bella evidenza in testa alla classe Program, sempre che non serva anche a voi invertire la direzione di marcia!

 

Il risultato finale è questo:


 

Voglio ancora ringraziare gli amici di DomusDotNet per l’ottimo evento e gli sponsor del sito Robot Domestici che hanno messo in palio questo splendido kit. Non mi fermerò qui, ho già intenzione di fare nuove cose. J

 


Primi test con il Robot Beginner Kit – Netduino 2 (C#)

Evento: DomusDotNet – IoT@Work “Internet of Things”

Il prossimo venerdì 6 giugno 2014, ci sarà un interessantissimo evento ospitato alla sede di Roma della Microsoft, organizzata dalla fantastica community romana DomusDotNet,

Si tratta di un evento in cui si discuterà dell’IoT (Internet of Things) ovvero delle possibili evoluzioni nell’uso della rete, che passa ormai inesorabilmente attraverso device sempre più “intelligenti” e capaci di scambiarsi dati in maniera programmatica.

Si va verso un futuro in cui la tecnologia ci renderà sempre più semplici le operazioni della quotidianità e allo stesso tempo si evolverà per comprendere meglio le nuove evoluzioni che necessitano per operare sempre al meglio.

Non perdete quindi questo evento, utilizzate subito questo link per avere maggiori informazioni, vedere l’agenda della giornata e iscrivervi al più presto!

Evento: DomusDotNet – IoT@Work “Internet of Things”